Status Code: 301 Moved Permanently
Content-type: text/html; charset=utf-8Mi ricordo di te
una mattina fredda
e ferma come il marmo
con i tuoi occhi che mi cercano.
Una
cuccia verde,
il tuo muso sulla soglia
a guardarmi
e io a guardare te.
Buia la tua casa
da
cui non esci
le gambe non sono mai state il mezzo giusto per viaggiare.
Ti passo il dito sul solco tra gli
occhi,
seduto davanti a te |
| vorrei perdermi nella macchia bianca del tuo petto.
Restare ancora un
po'
sul pavimento del cortile,
cercando di dividere
la tua stessa vista.
Accarezzarti e conoscere un
po' di più
i muscoli della tua fronte
per capire cosa stai pensando.
Restare (qui|lì)
per tutto il
tempo necessario
a non farti stare sola
a non farmi stare solo.
Il tuo pianto è una pozza d'acqua nella
terra
quando cerchi di uscire dal tuo letto di legno
ma vorrei portarti in qualsiasi angolo di questo
giardino
per farti incuriosire di nuovo da qualcosa
che ormai non mi incuriosisce più.
Ti porto
l'acqua alla bocca
fin nell'angolo più buio e spaventoso
di una grotta fatta di ricordi
ed echi
lontani.
Sentirti abbaiare di nuovo
per svegliarmi da questo sonno
e circoscrivere il tuo intero
sguardo
nel silenzio della tua coda che scondinzola ancora.
Senza perdere il cavo che ci unisce